lunedì 28 maggio 2012

La recensione di men in black 3

Nella saga ,che ormai dura da 15 anni, non poteva mancare il classico ritorno al passato. Diretto da Barry Sonnenfeld, men in black 3 è all'altezza dei primi due, con lo humor di J (Will Smith) e il nostro amato e scorbutico K (Tommy Lee) .




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Nel film, il passato viene cambiato da un vecchio nemico di K, che lo cancella dal presente. L'unico a ricordarsi dell'esistenza di K è J,che fa un salto nel 1969, per salvare l'amico da Boris l'animale, e per salvare il mondo da un'invasione boglodita.




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 Si ritrova a lavorare con un giovane K, interpretato da Josh Brolin, incredibilmente somigliante a Tommy Lee, sia d'aspetto che di indole , con quel viso da 50enne, nel film deve interpretare un 29enne .





Image and video hosting by TinyPic J - quanti anni hai?
K - 29
 J - ah, te li sei fatti tutti contromano!
 Sonnenfeld ha detto : " Brolin , hai una testa enorme, non vedo l'ora di vederla in 3d!" ( ineffetti è impressionante).
 Il film è molto ben riuscito, la trama non è confusa come temeva Berry ( che ha pianto tutto il tempo!) , e ci riporta al rassicurante tran tran : due colleghi, missione salva pianeta; e in più , troviamo una chicca : nel film, molti esponenti della moda e della musica americana sono MIB sotto copertura! Con questo film J chiude il cerchio, scoprendo il perchè del carattere così chiuso di K, e dell'incrociarsi delle lro strada.




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